Untitled 1
Responsive Flat Dropdown Menu Demo  Menu'

VILLA ADRIANA DI TIVOLI: ROCCABRUNA E LA SUA LUCE

   

VILLA ADRIANA DI TIVOLI: ROCCABRUNA E LA SUA LUCE

Oggi rimane solo il piano inferiore di Roccabruna, un grosso ‘cubo’ quadrangolare in muratura; ma in origine aveva un piano superiore con un Tempietto, che si vedeva da tutta la campagna circostante e segnalava a tutti la presenza dell’imperatore (oggi rimangono solo frammenti sparsi sul terreno)

Non sempre i visitatori di Villa Adriana raggiungono questo edificio misterioso, perché vi si arriva percorrendo un sentiero che attraversa un antico uliveto e parte dall’Antiquarium.
Vale la pena di arrivarci, perché oggi al posto del tempietto c’è una terrazza panoramica dalla quale la vista spazia tutto intorno, fino a Roma. 
Nelle giornate limpide si può addirittura vedere la cupola di San Pietro, e quindi in epoca romana si vedeva il Mausoleo di Adriano, l’attuale Castel Sant’Angelo.

Al piano inferiore di Roccabruna, che ha muri perimetrali spessi tre metri, vi è una vasta Sala circolare coperta da una cupola cieca. Anche il Tempietto del piano superiore aveva un cupola, ed una cella ottagonale circondata sedici colonne ioniche, che si appoggiavano sui muri perimetrali in modo da non pesare sulla cupola del piano inferiore. Quindi Roccabruna aveva due cupole sovrapposte, una sopra l’altra, una vera acrobazia architettonica.

TESTO 4 - Statua Iside ITA 2602.jpg
L’edifico di Roccabruna è descritto in dettaglio nelle sue parti meno note, nel nostro libro «Villa Adriana. Architettura Celeste. I segreti dei Solstizi», pubblicato da Rirella editrice
Ad esempio descrive le pareti della grande Sala circolare, che aveva un diametro di nove metri, erano rivestite di marmi preziosi. Anche il pavimento era in marmo, opus sectile con file di triangoli concentrici, di cui restano solo le impronte. La cupola era intonacata, secondo alcuni studiosi sembra che fosse rivestita di mosaico decorato da stelle, ma nulla è rimasto, solo tessere azzurre in pasta vitrea conservate nei magazzini.

Al centro del piano inferiore, sopra la porta principale, si vede un’apertura rettangolare che si ripete identica nelle altre due facciate: sono tre condotti in muratura, ricavati nello spessore dei muri, che sbucano con tre feritoie all’interno della cupola della sala inferiore.
I tre condotti avevano una funzione ben precisa, che abbiamo scoperto grazie all’Archeoastronomia e ai calcoli astronomici di Giuseppe Veneziano. Servivano a creare straordinarie illuminazioni (ierofanie) visibili soltanto nei giorni del Solstizio estivo (21 giugno) e in quelli del Solstizio invernale (21 dicembre). Altre ierofanie si verificavano nel Tempietto del piano superiore in quelle stesse date.



Al tramonto del Solstizio d’estate i raggi del Sole entrano ancor oggi nel condotto luminoso sopra la porta d’ingresso, e creano una Lama di Luce all’interno della cupola; si vede per più di un'ora, fa un percorso ad arco, diventa rossa e poi si spegne, come si vede nel filmato.

👉 Guardate le Lama di Luce in questo video: 

In quello stesso momento Sole tramonta al centro della porta principale della Sala circolare ed illumina la nicchia sul lato opposto, nella quale probabilmente era una statua della dea Iside; nell’edificio è stata infatti rinvenuta una base per candelabro con i simboli della dea fra i quali il sistro, la fiaccola e gli aspidi.

TESTO 3 - Lama di Luce 2602.jpgNei giorni del Solstizio estivo i romani celebravano la festa di Fors Fortuna, antica divinità locale, alla quale venne associata la dea egizia Iside. Stesso culto esisteva nel Tempio della Fortuna Primigenia di Palestrina, che è dedicato al dea Iside-Fortuna, e nelle giornate limpide è visibile dalla terrazza panoramica di Roccabruna.

Il significato simbolico delle illuminazioni a Roccabruna, e di altre che si verificavano nell’edificio dell’Accademia sempre nei giorni dei due Solstizi è spiegato in dettaglio nel nostro libro «Villa Adriana. Architettura Celeste. I segreti dei Solstizi».

Entrambi gli edifici sorgevano sulla Spianata dell’Accademia, che era la vera Acropoli della Villa, più vicina alla divinità, inserita in un Paesaggio Sacro.
Roccabruna come detto doveva essere dedicata alla dea Iside mentre l’Accademia era dedicata ad Osiride-Dioniso, come indica il rinvenimento delle statue del Centauro Vecchio e Centauro Giovane che facevano parte del corteo dionisiaco.


VILLA ADRIANA. ARCHITETTURA CELESTE. I SEGRETI DEI SOLSTIZI. NO SPESE SPEDIZIONE Per saperne molto di più... VILLA ADRIANA. ARCHITETTURA CELESTE. I SEGRETI DEI SOLSTIZI. NO SPESE SPEDIZIONE Per saperne molto di più...
Scopri la Villa Adriana sui Social Facebook Instagram LinkedIn
Torna su

Villa Adriana - Progetto Accademia
©2023-25 Marina De Franceschini
www.rirella-editrice.com

e-Mail: rirella.editrice@gmail.com
VILLA ADRIANA di Marina De Franceschini

Home  |   Privacy  |  Cookies  | nPress Admin


ennegitech web e social marketing
Sviluppato da E-TECH su nPress 2504