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VILLA ADRIANA di MARINA DE FRANCESCHINI
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EDIFICIO CON PILASTRI DORICI





EDIFICIO CON PILASTRI DORICI
Descrizione
Questo semplice ed elegante edificio ha ad est un corridoio di accesso PD1, che prosegue verso Piazza d'Oro, dal quale parte il criptoportico PD2, costruito a ridosso del Ninfeo PI3 di Palazzo Imperiale. Ha ancora il pavimento in mosaico bianco decorato da quadrati di tessere colorate nei toni del verde e del giallo.


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Veduta dell'Edificio con Pilastri Dorici

Da esso si scende con alcuni gradini nel portico PD3-4 pavimentato in opus sectile anche nella parte centrale, il che fa supporre che fosse coperto da un tetto. Il portico non aveva colonne ma pilastri scanalati con un fregio dorico, da cui il suo nome; sono stati rialzati e restaurati negli anni '50. Un frammento di quello stesso fregio dorico si vede anche a Tivoli in piazza Palatina (vedi bibliografia).

Sul lato  ovest del portico si apre il vasto ambiente PD7, pavimentato in opus sectile del quale rimangono in situ alcune lastre originali di marmo cipollino. Le pareti erano completamente rivestite di marmi preziosi, con grandi specchiature rettangolari (forse rilievi?); restano solo i fori per le grappe.  
La sala PD7 è fiancheggiata da quattro ambienti simmetrici rettangolari allungati, PD5-6 e PD8-9, alcuni dei quali usati come depositi dei marmi di scavo.

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Il giardino PD11

Sul lato ovest la sala PD7 si apre sul grande giardino PD11, che aveva in fondo un’abside con nicchie ed un basamento per un statua al centro.
Intorno girava il portico PD10, pavimentato in mosaico bianco con frammenti di marmi colorati, che imita quello di epoca repubblicana visibile nel portico PI28 del vicino Palazzo Imperiale.
Dal braccio orientale del portico PD10 si passava all'edificio con Peschiera oppure si tornava nel Palazzo Imperiale, entrando vicino al Triclinio Estivo PI25.

Destinazione d'uso
Per lungo tempo l'edificio è stato ribattezzato Sala del Trono, per la presenza del basamento nell'abside PD11.
L'ipotesi è priva di fondamento perché si tratta di un giardino e non ha senso pensare ad una sala del trono all'aperto.
Tale funzione può essere invece attribuita alla Sala dei Filosofi, che era molto più grande e monumentale, e riccamente decorata in porfido rosso, pietra-simbolo del potere imperiale.

L'edificio serviva invece come 'cerniera' per dare accesso agli edifici vicini: Piazza d'Oro, Palazzo Imperiale, Edificio con Peschiera.  
Poteva anche servire per esporre una collezione di sculture o di oggetti preziosi. Purtroppo non abbiamo nessuna informazione sugli scavi che possa fornire qualche indizio.

VEDI: Marina De Franceschini, "I marmi architettonici di Villa Adriana «murati per le case di Tivoli»" in Marmora 15. 2019, pp. 123-154.
Marina De Franceschini, Villa Adriana. Mosaici, pavimenti, edifici. Roma 1991, pp. 134-139 and 417-421.


Villa Adriana - Progetto Accademia
©2023 Marina De Franceschini
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e-Mail: rirella.editrice@gmail.com
VILLA ADRIANA di Marina De Franceschini

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