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VILLA ADRIANA di MARINA DE FRANCESCHINI
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NINFEO STADIO



Un giardino interno con trilclinio estivo

NINFEO STADIO 
Descrizione
Edificio di forma rettangolare allungata arrotondata sul lato sud, si trova fra l’Edificio con Tre Esedre a ovest e l’Edificio con Peschiera ad est, con i quali formava un tutt’uno, parte della Residenza Imperiale.
Si divide in tre parti: quella centrale aveva un grande giardino interno NS15, fiancheggiato dai portici NS14 e NS16 ai quali si passava agli edifici vicini.


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Opus sectile nell'ambiente NS2

Sul lato nord era un padiglione coperto con fontane NS12, dove forse erano sistemate delle sculture, un giardino con bacini per l’acqua NS9-10-11 ed in fondo una grande esedra centrale NS2 con nicchia sul fondo fiancheggiata da due ambienti NS1 ed NS3. 
 
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Affresco nell'ambiente NS3

In quest’ultimo sono ben conservati gli affreschi ed il pavimento in opus sectile a vivaci colori. Una porta dava accesso a corridoi di servizio che raggiungevano il Teatro Marittimo e l’esedra PC5 del Pecile.
In NS7 era una latrina singola, scavata in tempi recenti.

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Il Triclinio NS17 e in fondo il Ninfeo NS20

Sul lato sud era invece una struttura a forma di stadio che ha dato il nome all’edificio. In realtà si trattava di un ninfeo semicircolare a gradoni NS20, simile a quello del Palazzo Imperiale. Da essi l’acqua scendeva cascatelle e si raccoglieva in una vasca con canali e in una piccola grotta fontana NS21.
Al centro di questo sistema di vasche e canali si trova il padiglione NS17, che era un triclinio estivo molto fresco e luminoso. I pilastri che sorreggevano il tetto avevano splendidi capitelli ionici in ardesia e marmo bianco.

Destinazione d’uso
La preziosità della decorazione, le sculture, i giochi d’acqua e la latrina singola indicano che l’edificio faceva parte dei quartieri imperiali della Villa.
Nonostante la forma a stadio non era certamente uno stadio, così come non lo era il cosiddetto stadio del palazzo del Palatino a Roma.
Era invece un giardino interno con al centro un triclinio estivo situato sotto un padiglione aperto ed arieggiato. Il triclinio privato della Villa, per il solo uso dell’imperatore, mentre quello del Canopo era per i grandi ricevimenti pubblici.
Trova confronti nell’Auditorium di Mecenate di Roma che aveva un ninfeo a gradoni assai simile e affreschi a trompe l’oeil che riproducono un giardino simile a quello che si doveva vedere dal Triclinio NS17, e sembra sia stato trasformato in triclinio da Tiberio. Altro confronto la Voliera di Varrone, che aveva uguale destinazione.

VEDI: Marina De Franceschini, Villa Adriana. Mosaici, pavimenti, edifici. Roma 1991, pp. 216-224 e 502-512.
Neuerburg 1965; Hoffmann 1980; De Franceschini 2006; Sgalambro 2009.





Villa Adriana - Progetto Accademia
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